Notizie Sir del giorno: nuovo governo, Commissione Ue, Colombia, asili nido, ucraini in Italia, palinsesti Tv2000, violenza a Ragusa

Nuovo governo: incassata la fiducia anche al Senato. Conte, “determinati a incrementare crescita economica del Paese, evitare incremento Iva”

Con 169 voti favorevoli, 133 contrari e 5 astenuti, l’Aula di Palazzo Madama ha dato la fiducia al nuovo governo presieduto da Giuseppe Conte. L’esito del voto è stato proclamato poco dopo le 19 dalla presidente del Senato della Repubblica, Maria Elisabetta Alberti Casellati. Nella replica che ha tenuto prima delle dichiarazioni di voto, il premier ha precisato alcuni punti programmatici: “Quando ragioniamo di un cuneo fiscale a totale vantaggio dei lavoratori lo facciamo perché riteniamo di non dover prendere in giro gli italiani e siamo consapevoli che, in prospettiva di una manovra economica immediata che ci impegnerà nella prima riforma strutturale, vale a dire contenere ed evitare l’incremento dell’Iva, le risorse attuali scarseggeranno” ma “in prospettiva ci auguriamo di poter avere maggiori risorse anche a favore delle imprese”. Poi ha ribadito che “siamo fortemente determinati a incrementare la crescita economica del Paese, siamo consapevoli della debolezza della domanda interna”, aggiungendo che “vogliamo orientare il Paese verso l’economia circolare. Per questo, nella prospettiva delle riforme costituzionali a cui lavoreremo ci impegneremo a proporre l’inserimento nella Costituzione del principio di tutela dell’ambiente, del rispetto della biodiversità e dello sviluppo sostenibile”. Su Paolo Gentiloni commissario europeo all’Economia, Conte ha affermato che “sarà un importante presidio per l’Italia, non per la singola maggioranza di turno ma anche per chi verrà dopo questo governo”. E sulla questione migranti ha rivolto a tutti, dentro e fuori il Parlamento, un appello: “D’ora in poi evitiamo di concentrarci ossessivamente sullo slogan ‘porti aperti, porti chiusi’”. (clicca qui)

Commissione Ue: Ursula von der Leyen presenta la squadra. Gentiloni agli Affari economici

(Bruxelles) È “equilibrata geograficamente e dal punto di vista del genere” (13 donne e 14 uomini) la nuova commissione von der Leyen, che dovrà ottenere il voto del Parlamento europeo. Stamane in conferenza stampa la presidente eletta Ursula von der Leyen ha presentato gli incarichi affidati ai colleghi. Tre i vice-presidenti (Frans Timmermans, Margarethe Vestager e Valdis Dombrovskis) responsabili dei tre pilastri del programma von der Leyen: “il green deal europeo, un’Europa attrezzata per l’era digitale, un’economia che funziona per le persone”. L’italiano Paolo Gentiloni sarà commissario per l’Economia. La von der Leyen ha affermato che entro la prima metà del mandato “tutti i membri del collegio dovranno visitare tutti gli Stati membri e non solo le capitali, ma le regioni in cui vivono e lavorano i cittadini europei”. “Sarà una Commissione concreta: più fatti e meno parole. Abbiamo una struttura incentrata sulle azioni” per “raggiungere i risultati che contano rapidamente e con determinazione”. (clicca qui)

Colombia: appello dei vescovi, “assumere con urgenza il cammino verso pace definitiva”

Al termine della Settimana per la pace e a due anni dalla visita del Papa, la Conferenza episcopale colombiana rinnova attraverso un articolato comunicato l’appello ad “assumere con urgenza il cammino verso una pace definitiva, la riconciliazione personale e sociale, il rifiuto della violenza, il consolidamento dell’unità e del rispetto per le istituzioni”. La nota – firmata dal presidente della Conferenza episcopale colombiana (Cec) mons. Oscar Urbina Ortega, dal vicepresidente mons. Ricardo Tobón Restrepo, e dal segretario generale mons. Elkin Álvarez Botero – riprende le parole pronunciate due anni fa, a Villavicencio, da Papa Francesco: “È l’ora di disattivare gli odi, rinunciare alle vendette e aprirsi alla convivenza basata sulla giustizia, sulla verità e sull’autentica cultura dell’incontro fraterno”. I vescovi colombiani, dunque, al termine di una Settimana rattristata dalla decisione di alcuni membri delle Farc di tornare alla lotta armata e da alcuni gravi omicidi nei dipartimenti periferici, chiedono di “accrescere lo sforzo e l’impegno per arrivare alla tanto anelata riconciliazione”. Tutto ciò implica di “superare le differenze politiche, ideologiche, culturali ed economiche e lasciare a lato gli interessi e propositi individualisti”. (clicca qui)

Asili nido: famiglia media spende quasi 400 euro al mese. Solo 1 bimbo su 4 trova posto in quelli pubblici. Forti differenze Nord-Sud

Nel nostro Paese, una famiglia media di tre persone con Isee inferiore ai 20mila euro spende quasi 400 euro al mese per mandare il proprio figlio all’asilo nido. Alla retta di circa 300 euro vanno infatti aggiunti mediamente 80 euro di servizio mensa. Ma permangono fortissime differenze territoriali: la regione più economica è la Calabria (160 euro al mese); quella più costosa è il Trentino Alto Adige (470 euro circa). Il Sir scatta una fotografia della situazione asili nido all’indomani dell’impegno annunciato dal premier Giuseppe Conte, nel suo discorso a Montecitorio per la fiducia, per azzerare le rette per la frequenza di asili nido e micro nidi a partire dall’anno scolastico 2020-2021 e per ampliare, contestualmente, l’offerta dei posti disponibili, soprattutto nel Mezzogiorno. Solo un bambino su quattro, spiega il Codacons, riesce ad accedere agli asili nido pubblici. Nell’anno scolastico 2016-17 l’Istat ha infatti censito sul territorio nazionale 13.147 servizi socio-educativi per l’infanzia – di cui 11.017 asili nido – per un totale di circa 354mila posti, pubblici in poco più della metà dei casi. Posti che però coprono solo il 24% dei bimbi sotto i 3 anni, dato ben lontano dall’obiettivo minimo del 33% fissato dall’Ue per sostenere la conciliazione tra vita familiare e lavorativa e promuovere la maggiore partecipazione delle donne al mercato del lavoro. (clicca qui)

Immigrati ucraini in Italia: mons. Lachovicz, “vi racconto cosa è la Sindrome Italia”

La popolazione ucraina che vive nel nostro territorio è per lo più composta da donne. Ci sono comunità praticamente frequentate solo da donne. “Le donne ucraine lavorano bene – conferma al Sir il vescovo Dionisio Lachovicz, delegato “ad omnia” per l’Esarcato Apostolico per i fedeli ucraini di rito bizantino residenti in Italia – e sono religiose. Tante di loro sono riuscite a riportare alla Chiesa gli anziani che hanno in cura. Con questo spirito, li preparano anche alla morte”. Oggi però devono far fronte ad un nuovo problema. Si chiama “Sindrome Italia”. “Queste donne – spiega mons. Lachovicz – sono arrivate in Italia per lavorare all’età di 30-40-50 anni ma dopo 20 anni di immigrazione, oggi si ritrovano anziane. Per venire qui hanno lasciato a casa il marito e i figli e tante famiglie si sono distrutte. Esaurito la loro esperienza lavorativa in Italia, rientrano a casa, ma sono rifiutate. Ho sentito con le mie orecchie dire: ‘mia madre non c’è mai stata quando eravamo piccoli, non la vogliamo più con noi’. Tutto il denaro che hanno guadagnato, lo hanno inviato a casa. Con quei soldi hanno potuto mandare i figli a scuola, costruire una casa. Ma per loro oggi in Ucraina non c’è più posto”. (clicca qui)

Tv2000: presentato il palinsesto 2019/2020. Morgante (direttore), “consolidare la nostra presenza in televisione in un’ottica di servizio pubblico”

“La stagione appena trascorsa è stata molto positiva, abbiamo dati in crescita su tutti i fronti, questo ci conforta, ma allo stesso tempo ci sprona a lavorare sempre di più. Siamo sulla strada giusta. Tv2000 e InBlu Radio sono due realtà che stanno crescendo, forti del proprio spirito di appartenenza”. Lo ha detto al Sir Vincenzo Morgante, direttore di rete di Tv2000 e InBlu Radio e direttore del Tg2000, che, questa mattina, ha presentato a Milano il nuovo palinsesto dell’emittente televisiva della Conferenza episcopale italiana per la stagione 2019/2020. Numerose le conferme dei programmi delle scorse stagioni come altrettanto numerose sono le novità. Tra di esse, un investimento sempre maggiore della rete sull’informazione, con due ulteriori telegiornali la domenica. “Stiamo cercando di consolidare la nostra presenza in televisione in un’ottica di servizio pubblico. Da privati vogliamo fare servizio pubblico e quindi abbiamo messo a punto un palinsesto orientato in questo senso”, ha spiegato Morgante. (clicca qui)

Violenza a Ragusa: mons. Cuttitta (vescovo), “vicinanza alla donna vittima dell’odioso episodio”. “Occorre un grande patto per l’educazione e la legalità”

Il vescovo di Ragusa, mons. Carmelo Cuttitta, ha manifestato “vicinanza alla vittima dell’odioso episodio di violenza”, registratosi nei giorni scorsi. Ancora una volta i riflettori dei media si sono accesi su questa terra per un dramma che rischia di lasciare una ferita profonda nella vittima e una ulteriore lacerazione nel tessuto sociale. Il vescovo, nel lodare il coraggio della donna che ha contribuito alle indagini portate avanti con scrupolo e professionalità dalla magistratura e dalle forze dell’ordine, invita tutti a “compiere passi concreti che vadano nella direzione della legalità” e ribadisce “l’impegno della comunità ecclesiale su questo versante”. “Occorre un grande patto per l’educazione e la legalità tra tutti coloro che hanno a cuore le sorti di questa terra. Istituzioni, scuola, Chiesa, famiglia, agenzie educative, servizi sociali, forze dell’ordine, magistratura devono trovare il modo per trasmettere ai giovani quei valori che purtroppo sono sempre meno nel patrimonio genetico delle nuove generazioni”, afferma. (clicca qui)

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