Università Cattolica: mons. Caiazzo (Matera), “essere ponti fra teologia e vita quotidiana, per ridare fiducia ai giovani, nel rispetto delle diversità”

“Ridare senso e corpo alla vita, attraverso una progettualità seria, organica, partendo dalla conoscenza e assimilazione dell’annuncio di Gesù Cristo e arrivare a svolgere quella ‘Terza missione’ dove cultura, società e futuro camminano insieme, nel rispetto delle diversità per formazione, credo religioso, tradizioni”: è questa la missione della Chiesa, ma anche dell’Università Cattolica secondo l’arcivescovo di Matera-Irsina, mons. Antonio Giuseppe Caiazzo, che ha presieduto l’eucaristia nel corso del seminario su “La Terza Missione dell’Università: cultura, società, futuro”, in corso a Matera. Commentando il brano evangelico della chiamata degli apostoli, l’arcivescovo di Matera ha sottolineato come “Gesù riesca a mettere insieme i pescatori con i pubblicani, coloro che ardono di zelo per Dio e il Tempio con quelli che noi chiameremmo miscredenti”. Persone diverse e non migliori degli altri uomini: “Ascoltano continuamente la sua predicazione, sono testimoni dei miracoli, ma mostrano i loro limiti, i loro errori, il loro peccato”, ha osservato il presule. Come gli apostoli, la Chiesa anche oggi è “limitata, bisognosa continuamente di misericordia e di perdono per rialzarsi e riprendere con forza e coraggio l’annuncio della buona notizia”. L’invito è dunque, per fedeli, Università, cattolica o laica che sia, a divenire “ponte fra teologia e vita quotidiana”, “ascoltarci, aiutarci, scegliere, agire per aiutare le nuove generazioni a ritrovare fiducia, speranza per uscire da quella sorta di rassegnazione e pessimismo che fa morire dentro”, ha concluso mons. Caiazzo.

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