Pellegrinaggio famiglie a Pompei: card. Filoni, “l’amore, anche se malato, può essere guarito”

“La gioia è il segno del Rinnovamento dello Spirito Santo. La tristezza, il viso cupo indicano rancore, peccato, mancanza di rinnovamento; gioia e tristezza sono indicatori se noi stiamo bene o siamo ammalati spiritualmente; sono come il termometro della nostra esistenza”. Lo ha detto il card. Fernando Filoni, prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei popoli, nell’omelia della messa che ha celebrato nel santuario mariano di Pompei a conclusione del pellegrinaggio delle famiglie per le famiglie promosso dal Rinnovamento nello Spirito Santo. “Si litiga con i vicini, si urlano parole offensive, si compiono femminicidi, si uccidono parenti e figli perché non c’è amore, quindi non c’è perdono e comprensione, e spesso si istiga all’odio – ha osservato il porporato -. Si è chiusi in se stessi, ossessionati da impulsi affettivamente malati o materialmente contundenti. Eppure l’amore, anche se malato, può essere guarito”. Il “medico” indicato dal card. Filoni è “lo Spirito Santo”. “La grazia di Dio è una buona medicina – ha aggiunto -. La confessione, l’abbraccio, il perdono, il chiedere scusa, il ricorrere a un buon amico, a un sacerdote, a una religiosa di fiducia, a incontri di preghiera, compiere un’opera di carità, un gesto verso i poveri, vi assicuro, sono medicine efficaci”. Infine, citando le parole di Papa Francesco da Amoris laetitia, il prefetto della congregazione vaticana ha invitato alla missione, perché “il battesimo ci abilita ad essere missionari”.

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