“Pace senza confini”: card. Bassetti (Cei), “l’interdipendenza dei popoli non è un’idea buonista, ma la vera prospettiva della convivenza possibile”

“Il Mediterraneo in questo tempo ci obbliga a scelte importanti e decisive, tra la responsabilità e l’indifferenza, tra la carità e la paura”. Intervenendo a Madrid al meeting “Pace senza confini” promosso dalla Comunità di Sant’Egidio e dall’arcidiocesi della capitale spagnola, il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, ha sottolineato: “Mai come oggi abbiamo bisogno di pace per tutti coloro che sono sfollati dalle guerre e muoiono nel Mediterraneo. Dobbiamo ringraziare il Libano che accoglie migliaia di profughi”. “Abbiamo in custodia il creato – ha aggiunto – la storia, il futuro opposto a un presente ossessivo che caratterizza questo tempo: per questo ho indetto una conferenza di tutti i rappresentanti delle Conferenze episcopali del Mediterraneo, che sarà a Bari dal 18 al 23 febbraio 2020, cui parteciperà il Papa che ha specificato che non vuole discorsi, ma proposte concrete!”. “Veramente – ha concluso il porporato – l’interdipendenza dei popoli non è un’idea buonista, ma è una realtà di fatto, la vera prospettiva della convivenza possibile”. Per Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio, “il Mediterraneo è un crocevia di complessità sì, ma anche di incontro delle grandi città cosmopolite fin dall’antichità e segno della convivenza tra le tre religioni del Libro. Il Mediterraneo ha un’altra caratteristica, non ultima: è segnato da unità di clima”.

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