Papa Francesco: a Ferrovie dello Stato, siano “attrattive, sostenibili e solidali”. No a “sovraffollamento” dei treni “secondari”

“Attrattive, sostenibili e solidali”. Sono le tre qualità additate dal Papa alle Ferrovie dello Stato, i cui vertici sono stati ricevuti oggi in udienza. “Siano attrattive – ha spiegato – perché capaci di richiamare investimenti, di migliorare la qualità, di favorire gli scambi commerciali e generare nuove realtà imprenditoriali. Siano attrattive perché sempre più belle, luoghi dove ci si sente accolti e a proprio agio, e dove diventa gradevole tornare”. Il trasporto ferroviario, inoltre, per Francesco deve diventare “sempre più sostenibile, sia perché economico per il mondo delle imprese e per i singoli cittadini, sia perché rispettoso del territorio che attraversa e delle comunità che coinvolge”. “Sostenibile poi dal punto di vista ambientale – la raccomandazione del Papa – aspetto al quale già dedicate molto impegno, per far sì che l’impatto sia il più contenuto possibile, e le emissioni di anidride carbonica, così insidiose per l’ecosistema e per i suoi equilibri, siano ridotte al massimo. Non posso che lodarvi per questo impegno, che portate avanti con precise scelte strutturali, e che rendono il treno il mezzo con l’impatto di gran lunga inferiore, se paragonato a quello degli autoveicoli o dell’aereo”. “Le Ferrovie che pensate per il prossimo futuro diventino sempre più solidali”, l’ultimo augurio del Papa: “Favoriscano le famiglie e agevolino chi è più in difficoltà per l’età avanzata, i limiti fisici, o un reddito poco elevato. Siano solidali però anche per la loro effettiva diffusione e per una uguale qualità dei servizi che offrono nelle varie zone e sulle diverse tipologie di treno”. La rete ferroviaria, inoltre, “si incarica di collegare e in qualche modo di tenere vive le diverse zone del Paese, anche le più periferiche, come fanno le vene e i capillari, che portano vita anche alle membra più lontane dal cuore”: “le Ferrovie abbiano a cuore che nessun centro resti escluso e sia quindi emarginato e impoverito”. Ugualmente, “chi viaggia sui convogli considerati secondari, non si trovi ad affrontare ogni giorno la fatica del sovraffollamento o delle difficili condizioni ambientali delle carrozze”, il monito del Papa, insieme a quello a far sì “che l’offerta delle Ferrovie non venga a determinare una discriminazione tra utenti più o meno fortunati, più o meno in grado di permettersi un viaggio comodo e dignitoso. Questo impegno, che vi vede già attivi, risponde ai principi di uguaglianza e non discriminazione che rappresentano i punti principali del vostro Codice etico”.

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