Tratta: mons. Sánchez Sorondo (Pass) a convegno Buenos Aires, “migrazioni bacino di coltura per trafficanti. No a sfruttamento lavorativo di multinazionali”

Si è tenuto la scorsa settimana a Buenos Aires un convegno internazionale promosso dall’Interpol sulla piaga della tratta delle persone, con la partecipazione, tra gli altri, di mons. Marcelo Sánchez Sorondo, cancelliere della Pontificia Accademia di Scienze Sociali (Pass), che ha lanciato un forte appello contro le nuove schiavitù e un allarme sulla connessione tra migrazioni e cambiamenti climatici. “E’ un altro problema che il Papa ha nel cuore – ha detto -. Per esempio, oggi in Sudafrica ci sono migrazioni provocate dalla mancanza d’acqua. E le migrazioni sono il bacino di coltura nel quale i trafficanti incontrano le loro vittime”. Ci sono soluzioni per fronteggiare questi crimini, ha avvertito mons. Sánchez Sorondo: “Per esempio rispetto allo sfruttamento lavorativo delle multinazionali, i marchi dovrebbero certificare di non far ricorso a tale pratica. Il modello è la diocesi di Sidney, che non ha relazioni con multinazionali che hanno casi di sfruttamento lavorativo nella loro catena di produzione. Questa scelta andrebbe estesa a tutte le Chiese e religioni, ma ancora non è così”. Ai lavori ha portato il suo contributo anche Gustavo Vera, presidente della cooperativa sociale La Alameda di Buenos Aires, portavoce del movimento nazionale M21. “Questo approfondimento del cancelliere della Pontificia Accademia”, ha detto, “rispecchia la preoccupazione di Papa Francesco sui temi della tratta e delle nuove schiavitù”. Proprio su questi temi l’esperienza innovativa della cooperativa sociale La Alameda “contro la schiavitù lavorativa e la denuncia della prostituzione che spesso si sviluppa con complicità della Polizia e di autorità governative, è una delle buone pratiche d’azione presentante al seminario di Interpol”, spiega Cristiano Morsolin, esperto di diritti umani in America latina.

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