Diocesi: mons. Nolè (Cosenza), “vicino ai 92 operatori socio sanitari a rischio licenziamento”. “Si trovi soluzione dignitosa”

“Si cerchino vie di soluzione che tengano conto che novantadue famiglie della nostra terra si ritroveranno senza sostentamento economico dopo aver a lungo sperato e atteso una qualche forma di stabilizzazione”. È quanto auspicato da mons. Francesco Nolè, arcivescovo di Cosenza-Bisignano, relativamente alla vicenda che sta interessando 92 Oss (operatori socio sanitari) dell’Azienda ospedaliera cosentina ai quali è stato annunciato il licenziamento, dopo anni nei quali alcuni servizi erano stati esternalizzati. Come riportato in una nota stampa, “l’arcivescovo Nolè esprime la vicinanza della Chiesa cosentina ai lavoratori in stato di agitazione”.
“Il settore della sanità in Calabria – afferma il presule – è sempre più provato da vicende che gettano nello sconforto non solo degenti e familiari ma anche operatori, infermieri e personale sanitario”.
Il presule cosentino “fa appello alle istituzioni, alle strutture commissariali e direttive e a quanti hanno in mano le sorti di questa triste vicenda affinchè si adoperino per una soluzione dignitosa, che tenga sempre al centro la persona e la sua dignità”. Infine, il vescovo ribadisce che “prima dei numeri e dei processi aziendali, che fanno anche quadrare i conti, vi è l’uomo e la sua dignità”.

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