Diocesi: Vicenza, sabato il vescovo Pizziol affida mandato a 30 volontari che si prenderanno cura a Magdala di nuovo sito archeologico

Sabato 21 settembre 2019 alle 15.30 il vescovo di Vicenza Beniamino Pizziol presiederà in cattedrale la celebrazione durante la quale affiderà, a nome della diocesi di Vicenza, il mandato ai primi 30 volontari pronti per recarsi a Magdala, in Terra Santa, a prendersi cura del nuovo sito archeologico. Già nel dicembre 2013 la diocesi di Vicenza aveva sottoscritto un accordo con i frati della Custodia di Terra Santa impegnandosi a sostenere l’apertura e la gestione di un nuovo sito archeologico a Magdala, attraverso la preparazione e l’invio di volontari seguiti dalla Fondazione Homo Viator San Teobaldo (già Ufficio Pellegrinaggi della diocesi di Vicenza). Conclusa in questi mesi la preparazione, i primi volontari partiranno all’inizio del nuovo anno. L’impegno è particolare ed unico: è la prima volta che la Custodia di Terra Santa accetta di collaborare con una Chiesa locale ed è la prima volta che una Chiesa locale si coinvolge in un simile progetto, che prevede la cura e l’apertura di un luogo santo.
“È un appuntamento importante questo mandato – spiega don Raimondo Sinibaldi, presidente della Fondazione Homo Viator San Teobaldo – perché l’apertura del sito di Magdala permetterà non solo una collaborazione più intensa e fattiva con i frati della Custodia di Terra Santa, ma anche una trasmissione di passione per la Terra del Santo ai nostri volontari. A loro volta, saranno loro a coinvolgere altri nell’attenzione affettuosa a questa terra e quanti la abitano”.
Per Isabella Marchetto, coordinatrice dei volontari, “è una grande gioia contribuire alla riscoperta di un nuovo sito archeologico, anche se noi volontari saremo in qualche modo solo i custodi, non avendo le competenze per fare di più, ma è già significativo poter dire che abbiamo dato anche il nostro piccolo contributo”.
Annalisa Lombardo, volontaria e socia dell’Associazione Presenza Donna, nota che “il sito archeologico di Magdala potrà mettere in luce tutto il seguito femminile di Gesù, ovvero le tante discepole che lo seguivano e che fino ad ora sono state studiate parzialmente. È una grande opportunità anche per la nostra associazione che ha come finalità la promozione del femminile in chiave evangelica”.
Il mandato di Magdala si pone in perfetta sintonia con le indicazioni che mons. Pizziol ha offerto all’inizio del nuovo anno pastorale con la consueta lettera, “Battezzati e inviati per la vita del mondo”.

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