Ue: Agenzia per i diritti umani, “nel 2018 giunti 19.745 minori non accompagnati”. Pubblicata una guida sui rimpatri

Sono stati 19.745 i minori non accompagnati che hanno cercato rifugio nell’Ue nel 2018, l’11% dei minori arrivati lo scorso anno. I dati sono dell’Agenzia dell’Ue per i diritti umani (Fra) che oggi pubblica una guida per le autorità nazionali sul “Rimpatrio dei minori non accompagnati: considerazioni in materia di diritti umani”. La guida mostra le diverse prassi attualmente vigenti in materia: vi sono Paesi in cui il rimpatrio di minori non è permesso (o non praticato), come ad esempio in Italia, Francia, Germania, Ungheria; altri che lo consentono e da dove di fatto i minori sono stati rimpatriati, come la Svezia, la Finlandia, la Lituania, la Lettonia, la Spagna. Il principio fondamentale nelle valutazioni sui rimpatri è “l’interesse superiore del minore”, sancito dai trattati internazionali e che deve essere identificato dalle autorità competenti, “con un approccio multidisciplinare” e personalizzato, che “coinvolga il bambino, il tutore, i genitori nel Paese d’origine e i servizi sociali interessati”. Questo percorso di valutazione descrive la guida, che affronta anche le due possibili casistiche, alle frontiere esterne o ai confini tra Paesi Ue. Ci sono poi indicazioni sulle procedure da seguire, dalla valutazione alla definizione di “accordi di tutela”, con un “monitoraggio continuo della situazione e dello sviluppo del bambino” nel caso rimanga e, se rimpatriato, le modalità con cui ciò deve avvenire fino al “monitoraggio del reinserimento del minore”.

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