Notizie Sir del giorno: Papa su eutanasia, arcivescovo di Rabat, Chiesa greco-cattolica ucraina, sparatoria in Texas, sbarchi nel 2019, un ponte sul Danubio, migrante sepolto a Torino in cimitero monumentale

Papa Francesco: all’Aiom, “eutanasia si basa su visione utilitaristica della persona”

“La pratica dell’eutanasia, divenuta legale già in diversi Stati, solo apparentemente si propone di incentivare la libertà personale; in realtà essa si basa su una visione utilitaristica della persona, la quale diventa inutile o può essere equiparata a un costo, se dal punto di vista medico non ha speranze di miglioramento o non può più evitare il dolore”. Lo ha detto Papa Francesco stamani, durante l’udienza concessa ai membri dell’Associazione italiana oncologia medica (Aiom), nella Sala Clementina del Palazzo apostolico vaticano. “Lo sforzo di personalizzare la cura rivela un’attenzione non solo alla malattia, ma al malato e alle sue caratteristiche, al modo in cui reagisce alle medicine, alle informazioni più dolorose, alla sofferenza – ha aggiunto il Pontefice, parlando di un’oncologia della misericordia -. Un’oncologia di questo tipo va oltre l’applicazione dei protocolli e rivela un impiego della tecnologia che si pone a servizio delle persone”. (clicca qui)

Nuovi cardinali: mons. Cristóbal López Romero (Rabat), “un segno di riconoscimento al Marocco, alla Chiesa del Nord Africa e al dialogo islamo-cristiano”

“Una profonda gratitudine per l’attenzione del Papa, non per la mia persona ma piuttosto per il Marocco, per la Chiesa del Nord Africa e il dialogo interreligioso”. Questo il sentimento che, all’indomani dell’annuncio dato ieri da Papa Francesco all’Angelus, esprime mons. Cristóbal López Romero, arcivescovo di Rabat. Anche il suo nome figura nella lista dei porporati che riceveranno la berretta rossa il 5 ottobre, alla vigilia del Sinodo per l’Amazzonia. Raggiunto telefonicamente dal Sir, mons. López Romero racconta: “È stata una sorpresa. Non avevo nessuna indicazione, nessuna informazione. È stato un amico che mi ha telefonato per dirmi che il Papa mi aveva nominato all’Angelus. ‘Cosa dici? Non scherzare! Su queste cose non si gioca’, gli ho detto. Ma lui stava parlando sul serio. A quel punto è arrivato sul cellulare il messaggio del nunzio apostolico che mi confermava la notizia”. (clicca qui)

Chiesa greco-cattolica ucraina: Shevchuk a Papa Francesco, “qui a Roma per portare i dolori e le speranze del popolo di Dio”

“Ogni vescovo e rappresentante delle nostre comunità locali ha fatto il suo cammino a Roma per portare in sé i dolori e le speranze del popolo di Dio affidato alla nostra cura pastorale. Vogliamo essere Sinodo non solo durante le nostre sedute, ma anche quando torneremo alle nostre comunità! Infatti, non si può camminare stando seduti!”. Queste le parole pronunciate da Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, capo e padre della Chiesa greco-cattolica ucraina, nel suo indirizzo di saluto al Santo Padre questa mattina in occasione del Sinodo della Chiesa greco-cattolica ucraina che si è aperto ieri a Roma alla presenza di 50 vescovi provenienti dai vari Paesi del mondo. (clicca qui)

Sparatoria in Texas: vescovi Usa, “sradicare le cause di tali crimini”
“Non ci sono risposte facili sul come porre fine a questa epidemia di violenza armata nel nostro stato e nel nostro paese”, ha dichiarato il vescovo Michael Sis di San Angelo, la diocesi texana colpita dalla tragedia dell’ennesima sparatoria di massa che ha insanguinato il Texas, lo scorso sabato. Stavolta le vittime sono 9 e i feriti 21 e tra questi una bambina di appena 17 mesi. Seth Ator, 36 anni, di Lorena è l’autore dei delitti. Il card. Daniel DiNardo, presidente della Conferenza episcopale Usa, ha confessato di aver celebrato le messe domenicali con “il cuore pesante, rattristato dal vedere ancora una volta scene di violenza e disprezzo per la vita umana che si ripetono sulle strade della nostra nazione”. Il cardinale ha invitato con determinazione, “leader e fedeli cattolici, a lavorare instancabilmente per sradicare le cause di tali crimini: orribili assalti che dimostrano inequivocabilmente l’esistenza innegabile del male”. (clicca qui)

Migranti: Viminale, da inizio anno oltre 5.200 persone sbarcate sulle coste italiane. Nave Mare Jonio: sbarcati gli ultimi 31 naufraghi

Sono finora 5.253 le persone migranti sbarcate sulle coste italiane da inizio anno, di cui 118 nella sola giornata di ieri. Rispetto agli anni scorsi, si è registrata una diminuzione delle persone arrivate in Italia via mare del 73,95% sul 2018 (furono 20.168) e del 94,74% sul 2017 (99.810). Il dato è stato diffuso oggi dal ministero degli Interni, considerati gli sbarchi rilevati entro le 8 di questa mattina. (clicca qui) Intanto, la Guardia Costiera ha fatto sbarcare “per motivi sanitari” le ultime 31 persone rimaste a bordo della Mare Jonio al largo delle coste di Lampedusa. “’Liberi!’, ha gridato il marinaio della motovedetta della Guardia Costiera per indicare ai suoi colleghi di aver sganciato la cima che li teneva legati alla fiancata della Mare Jonio, appena concluso il trasbordo degli ultimi 31 naufraghi”, racconta Cecilia Sarti Strada, a bordo della nave di Mediterranea saving humans. (clicca qui)

Romania: 363 milioni dalla Ue per un ponte sul Danubio. Hahn (Commissione), “trasporti più rapidi, migliore qualità della vita”

(Bruxelles) Arrivano dal Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) 363,3 milioni di euro per la costruzione di un ponte sul fiume Danubio nella città di Braila nella Romania sud-orientale. “Il progetto – spiega un comunicato della Commissione – prevede anche la costruzione di strade di collegamento per migliorare i trasporti tra il Mar Nero e la Romania nord-orientale”. Johannes Hahn, commissario responsabile per la politica di vicinato, i negoziati sull’allargamento e la politica regionale, dichiara: “Questo progetto finanziato dall’Ue migliorerà chiaramente la qualità della vita nella regione, con viaggi su strada più brevi e altro ancora. Facilitando i collegamenti con la Moldavia e l’Ucraina, questo progetto di coesione contribuirà anche a rafforzare le relazioni dell’Ue con i suoi vicini” orientali. (clicca qui)

Diocesi: Torino, migrante senza famiglia sepolto nel cimitero monumentale. Mons. Nosiglia (Torino), “chiamati a rispettare la memoria”

“Alla dignità di ogni persona appartiene anche la disponibilità di una sepoltura decorosa: nella morte siamo ugualmente chiamati a riconoscere e rispettare il dono e la memoria della vita! È un ‘diritto’ di ogni uomo o donna, al di là della sua nazionalità, religione e censo, che va dunque salvaguardato e promosso anche in questa circostanza. E vale soprattutto per quelli che vivono per strada, senza famiglia e amici, scartati dalla società: non ci si preoccupa di loro da vivi, e tanto meno quando muoiono”. Lo dichiara l’arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia, in merito alla scelta del Comune di Torino di dare sepoltura al nigeriano Lawrence Irimoren, morto in città senza famiglia, nella tomba dei marchesi di Barolo nel cimitero monumentale del capoluogo piemontese. (clicca qui)

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Europa