Guardia di Finanza: mons. Marcianò (ordinario), “nel vostro impegno per legalità e giustizia fiscale siete strumento di economia dell’equità”

“Nel vostro peculiare impegno per la trasparenza e la legalità, per la giustizia distributiva e fiscale, per la salvaguardia del creato, del patrimonio artistico e della vita umana”, siete strumento di “economia dell’equità”. Così l’ordinario militare, l’arcivescovo Santo Marcianò, si è rivolto ai presenti alla Messa in occasione della festa di san Matteo, patrono della Guardia di finanza, celebrata ieri sera presso il Comando generale dell’Arma. “La nazione si impoverisce, il popolo si impoverisce ogni qualvolta abbia la meglio l’incuria e la violenza, l’illegalità e la discriminazione, l’ingiustizia distributiva e fiscale – ha osservato il presule -. Ma la nazione si impoverisce, il popolo si impoverisce ogni qualvolta venga minata la dignità e la vita dell’uomo”. Come quando, ad esempio, “in questi anni e in questi ultimi giorni, leggi come l’aborto o l’eutanasia si arrogano il diritto di decidere sulla vita e, di fatto, calpestano proprio il diritto alla vita”. Con riferimento alla missione dei finanzieri, Marcianò ha sottolineato: “Il vostro compito vi inserisce” nel momento in cui “San Matteo passa dalla logica del profitto all’economia dell’equità”. Di questa economia “voi siete strumento, nel vostro peculiare impegno per la trasparenza e la legalità, per la giustizia distributiva e fiscale, per la salvaguardia del creato, del patrimonio artistico e della vita umana, sul piano nazionale e nei rapporti internazionali”. Ma se “la giustizia è necessaria – ha chiosato il presule -, è anche vero che essa non è sempre sufficiente a colmare quei vuoti che solo la carità, l’amore può sanare”. Di qui il monito: “Anche la vostra, cari uomini e donne della Guardia di finanza, può diventare – e spesso lo diventa – una grande testimonianza di carità; una dimostrazione di quell’eccesso di amore, che ha trasformato Matteo in modo diametralmente opposto rispetto alla sua smania di possesso e che in voi si concretizza nel modo in cui donate la vita, non di rado anche in situazioni di altro rischio fino al sacrificio”.

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