America latina: vescovi di Perù, Cile e Bolivia, “rinnoviamo e incoraggiamo impegno della Chiesa nell’accoglienza dei venezuelani”

“In questi giorni, abbiamo potuto riflettere e toccare con mano la grave situazione migratoria, di così grandi proporzioni, che si vive nei nostri Paesi, specialmente per i nostri fratelli che provengono dal Venezuela. Esprimiamo la nostra vicinanza e solidarietà al popolo venezuelano, che negli ultimi tempi sta soffrendo per le difficili condizioni economiche, sociali e politiche del suo Paese. Rinnoviamo e incoraggiamo l’impegno delle istituzioni della Chiesa cattolica per accogliere e servire i nostri fratelli, che cercano migliori prospettive di lavoro e sicurezza per loro e le proprie famiglie”. Lo scrivono i vescovi dei Consigli permanenti della Conferenze episcopali di Perù (Cep), Cile (Cech) e Bolivia (Ceb), che si sono riuniti martedì e ieri a Lima. Il documento finale, firmato dai tre presidenti delle Conferenze episcopali, mons. Miguel Cabrejos (Cep), mons. Ricardo Centellas (Ceb) e mons. Santiago Silva (Cech), dedicato appunto in buona parte alla situazione dei migranti venezuelani. I vescovi scrivono di apprezzare particolarmente lo sforzo dei tanti volontari che stanno facendo fronte alla situazione e chiedono ai Governi di “rafforzare in modo coordinato le politiche pubbliche” riguardo a tale fenomeno.
Il documento tocca anche altri temi, come la conferma dell’impegno a “combattere il grave flagello degli abusi sessuali contro i minori e della violenza contro le donne nei nostri Paesi”, mettendo in atto “provvedimenti effettivi di prevenzione”. Spazio anche all’imminente Sinodo per l’Amazzonia, definito “incontro vitale”, rispetto al quale i vescovi confermano “l’interesse e la disposizione a collaborare nei processi di discernimento”.

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