Brasile: delegazione Repam audita in Parlamento sull’Amazzonia. Ministero della Sicurezza attacca il Sinodo, “ha un orientamento politico”

Alla vigilia della Giornata per l’Amazzonia, i rappresentanti di organismi ecclesiali e dei popoli tradizionali amazzonici sono stati ieri ricevuti nell’aula Ulisse Guimarães della Camera dei deputati di Brasilia, per consegnare ai parlamentari la lettera dei vescovi dell’Amazzonia brasiliana, scritta durante il recente incontro pre-sinodale che si è svolto a Belém. L’atto di consegna è stato guidato dal vescovo della prelatura di Marajó (Para), dom Evaristo Spengler, come portavoce della Rete ecclesiale pan-amazzonica (Repam) del Brasile, con la partecipazione di rappresentanti della Conferenza nazionale dei vescovi del Brasile (Cnbb). Il presidente della sessione, il vice Alessandro Molon, ha interrotto il dibattito, che verteva appunto sulla protezione dell’Amazzonia, per dare il benvenuto alla delegazione e ha invitato dom Spengler a prendere la parola. Il presule ha letto un estratto della lettera dei vescovi, discussa a Belém la scorsa settimana, e ha messo in guardia dal “contesto di controversia globale” in cui è inserita l’Amazzonia.
“Da che parte stiamo in questo momento?”, si è chiesto dom Spengler. “Siamo dalla parte dei deboli, così come Gesù. Gesù ha difeso i poveri, i vulnerabili, i deboli, la Chiesa è impegnata nei confronti degli indigeni, dei discendenti degli schiavi, di chi abita lungo i fiumi e di tutti i popoli vulnerabili della nostra Amazzonia”, la risposta.
Prima di consegnare il documento, il presule ha sollecitato la solidarietà e l’impegno della commissione parlamentare per cause indigene “per le quali molti in Brasile e all’estero stanno combattendo”.
Il deputato Alessandro Molon lo ha ringraziato e ha chiesto di trasmettere alla Presidenza della Cnbb e a Papa Francesco la “gioia per la realizzazione e la scelta di questo tema”. Molon ha anche sottolineato che i parlamentari vogliono “che la Chiesa continui con coraggio a mettere il dito sulla ferita e a proseguire con la sua denuncia riguardo alla conservazione dell’Amazzonia. La nostra speranza è grande per ciò che uscirà dal Sinodo dell’Amazzonia “, ha detto.
Un atteggiamento, questo, che non pare certo condiviso dal Governo Bolsonaro. In un’intervista al quotidiano “Folha” di San Paolo, il generale Eduardo Dias da Costa Villas Bôas, già comandante delle Forze Armate e attuale segretario speciale del Ministero della Sicurezza, ha detto che il Sinodo sull’Amazzonia “ha un orientamento politico” e propone una “visione distorta” sull’Amazzonia; perciò, il Governo Bolsonaro “è preoccupato” per le possibili conclusioni dell’assise ecclesiale.

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