Consiglio d’Europa: documento su situazione minoranze nazionali in Georgia e Paesi Bassi. Casi di discriminazione

(Strasburgo) “Nei Paesi Bassi, le comunità di rom, sinti e viaggianti continuano a essere escluse dal campo di applicazione della Convenzione-quadro e, in molte aree, a essere vittime di discriminazione”. Lo ha dichiarato il Comitato consultivo sulla Convenzione-quadro per la protezione delle minoranze nazionali del Consiglio d’Europa che oggi ha pubblicato due nuove opinioni sulla situazione delle minoranze nazionali in Georgia e nei Paesi Bassi appunto. “Nonostante la sua antica tradizione di tolleranza e apertura ad altre culture e le sue misure di inclusione, la società olandese deve far fronte a casi sempre più frequenti di razzismo, islamofobia e antisemitismo”, denuncia il Comitato, riferendosi ad “alcuni messaggi xenofobi” che “hanno alimentato i discorsi politici di maggiore diffusione”. Dal Comitato, sempre rispetto ai Paesi Bassi, la segnalazione che “i gruppi minoritari vedono ridotte le opportunità di far sentire la propria voce e di contribuire all’integrazione nella società”: sotto la lente soprattutto la minoranza nazionale frisona, con la sollecitazione a migliorare alcuni aspetti legati alla lingua e alla cultura. Quanto alla Georgia, il Comitato ha rilevato il “rafforzamento del quadro giuridico per la promozione dei diritti delle minoranze nazionali” e le iniziative per “valorizzare la diversità”. Restano debole la “raccolta dati”, gli sforzi per “promuovere l’uso delle lingue minoritarie nell’istruzione” e “in relazione all’amministrazione”. Altro dato che desta preoccupazione: “I problemi delle minoranze sono politicizzati”.

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