Custodia del Creato: Cauteruccio (Greenaccord), “servono giornalisti preparati e appassionati”. Il tema del XIV Forum “un ponte ideale tra il Sinodo dei giovani e il prossimo per l’Amazzonia”

“Greenaccord in quasi vent’anni di attività si è spesa per un giornalismo di qualità che facesse tesoro del lavoro di scienziati e ricercatori e su questo direi che non ci possono essere ripensamenti o deviazioni”. Lo ha ricordato, oggi pomeriggio, il suo presidente Alfonso Cauteruccio, aprendo i lavori del XIV Forum dell’informazione cattolica per la custodia del Creato, promosso a Cefalù dall’associazione, da oggi a domenica a Cefalù, sul tema “Ambiente, giovani e lavoro”. Ma, ha ammesso, “mi sono chiesto, anche seguendo l’esperienza di Greta Thunberg, quanto anche la parte emozionale riesca a far breccia nell’opinione pubblica e mi chiedo sempre, specie quando mi capita di dover intervenire in convegni o altro, se sono riuscito a comunicare anche la passione per la casa comune”. Da qui “l’invito ad essere giornalisti preparati e appassionati, senza naturalmente perdere di obiettività”. Il presidente di Greenaccord aveva iniziato il suo intervento svelando un “retroscena”: “Vi sarete chiesti come mai siamo sbarcati in Sicilia e nello specifico a Cefalù. Dovete sapere che mons. Marciante era il vescovo del mio settore a Roma e con lui abbiamo realizzato varie iniziative su tematiche sociali e ambientali. Ne è nata una stima reciproca tanto che mi ha chiamato a Cefalù per un confronto su delle iniziative che la diocesi intende sviluppare sul fonte giovanile sia a carattere formativo sia occupazionale. Da qui è nata l’idea di cogliere la Giornata nazionale del creato come elemento propulsivo per fondare e sostenere un percorso virtuoso. È nato così il Laboratorio della Speranza che mi auguro possa da laboratorio diventare una vera e propria fabbrica!”. Non solo: “per questo motivo, come ha avuto modo di dire mons. Marciante, si è voluto affiancare al suggestivo e complesso tema della biodiversità, quello dei giovani e del lavoro. Ci è sembrato un ponte ideale tra il Sinodo dei giovani dello scorso anno e il prossimo Sinodo per l’Amazzonia”.

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