Patrimonio culturale: Chizzoniti (Università Cattolica), “oggi nasce la Carta di Piacenza”

“Abbiamo pensato che la conclusione di questo campus non debba e non possa essere racchiusa semplicemente in un ricordo, un bene immortale, o in un libro, la raccolta degli atti. Ci è sembrato utile immaginare un contributo serio alla tutela, alla valorizzazione e alla frazione del patrimonio culturale di interesse religioso e per questo abbiamo pensato di costruire – ci lavoreremo ancora – una ‘Carta di Piacenza per il patrimonio culturale religioso’”. Lo ha detto Antonio Chizzoniti, ordinario di Diritto ecclesiastico all’Università Cattolica di Piacenza a conclusione del convegno “Il patrimonio culturale di interesse religioso in Italia: religioni, diritto ed economia” organizzato dallo stesso ateneo. Una carta semplice, “un insieme di dieci, quindici regole – poche regole ma significative -, obiettivi ed azioni, da segnalare a chiunque a Piacenza come a Bruxelles, voglia sviluppare un’attenzione per questo tema”, ha spiegato il docente. Partendo da cosa? “Dall’attenzione per gli strumenti giuridici che devono essere utilizzati e scelti secondo criteri di competenza, di professionalità e multidisciplinarietà; dal ragionare sul tema della formazione perché non si può sviluppare nessuna azione seria senza una seria formazione; considerando il patrimonio culturale come luogo di incontro, un modo per capire per conoscerci per scambiarci una parte di noi stessi”, ha continuato.
L’obiettivo, ha concluso, “è fare in modo che il patrimonio culturale, soprattutto quello religioso, venga sempre percepito come elemento identitario ma non escludente. Una Carta di questo genere non è la soluzione ma un’indicazione verso la via che speriamo di aver avviato con questo incontro”.

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