Giovani e lavoro: Bailo Modesti (Fondaz. sviluppo sostenibile), “dalla green economy una risposta alla recessione”

“Nel 2019 l’economia italiana continua a essere in una condizione critica: l’Istat ha registrato che dalla fine del 2018 è di nuovo in recessione, ma una risposta può venire dalla green economy”. Lo ha detto oggi Alessandra Bailo Modesti, responsabile dell’Area Green Cities della Fondazione dello sviluppo sostenibile, intervenendo alla seconda giornata dei lavori del XIV Forum dell’informazione cattolica per la custodia del Creato, promossa da Greenaccord a Cefalù. “La green economy – ha spiegato – è una leva decisiva per il rilancio dell’economia e dell’occupazione in Italia, affrontando alcune grandi problematiche ambientali: la crisi climatica, con misure per ridurre i consumi di energia degli edifici e per uno sviluppo rapido e consistente delle fonti energetiche rinnovabili; gli impatti generati dal consumo di risorse e dai rifiuti con misure per promuovere l’economia circolare; la qualità delle città da migliorare con misure di rigenerazione urbana; l’inquinamento e la congestione del traffico da portarea soluzione con misure per una mobilità urbana sostenibile”.
La green economy, ha aggiunto, “è ormai ampiamente riconosciuta a livello internazionale come leva di nuovo sviluppo sostenibile”, ma “per sviluppare i potenziali occupazionali della green economy abbiamo bisogno di giovani qualificati nelle competenze professionali richieste e anche di possibilità di aggiornamento e riqualificazione di personale già occupato o rimasto senza occupazione”. “L’Ilo (l’Organizzazione internazionale del lavoro) afferma che lo sviluppo delle competenze è fondamentale per la costruzione della resilienza e per i processi di adattamento che garantiscono anche un lavoro dignitoso”, ha concluso l’esperta.

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