Papa in Madagascar: monastero Carmelitane Scalze, “siate fari per i vicini ma soprattutto per i lontani”

“Grazie a voi, la Chiesa in Madagascar è ancora più bella agli occhi del Signore e anche agli occhi di tutto il mondo”. È l’omaggio del Papa alle 130 suore contemplative provenienti da vari monasteri del Madagascar e radunate nel Monastero delle Carmelitane Scalze – seconda tappa della prima giornata in Madagascar – per recitare l’Ora media insieme al Santo Padre. “In questo Paese c’è povertà, è vero, ma c’è anche tanta ricchezza!”, ha detto Francesco nel testo dell’omelia consegnata riferendosi alle “bellezze naturali, umane e spirituali. Anche voi, sorelle, partecipate a questa bellezza del Madagascar, della sua gente e della Chiesa, perché è la bellezza di Cristo che risplende sui vostri volti e nelle vostre vite”. “Siamo sempre tentati di soddisfare il desiderio di eternità con cose effimere”, ha detto il Papa nell’omelia: “Siamo esposti ai mari in tempesta che finiscono solo per annegare la vita e lo spirito”. “Siate fari, per i vicini e soprattutto per i lontani”, l’invito: “Siate fiaccole che accompagnano il cammino degli uomini e delle donne nella notte oscura del tempo. Siate sentinelle del mattino che annunciano il sorgere del sole”.

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