Uragano Dorian: delegazione di Caritas Antille alle Bahamas. Report Cdema, “il più grande mai registrato”

È arrivata alle Bahamas, ieri sera, una prima squadra di volontari di Caritas Antille, con l’obiettivo di portare un primo soccorso alla popolazione delle isole di Gran Bahama e Abaco, le più colpite dal terribile uragano Dorian, che ha spazzato via intere zone, colpendo una popolazione di circa 70mila persone. I dati ufficiali parlano di trenta morti, ma c’è chi parla di addirittura 5mila persone disperse. Al momento, però, è ancora tanta la confusione. “Il nostro unico contatto finora – dice al Sir la segretaria esecutiva di Caritas Antille, Marcia Haywood – è l’arcivescovo di Nassau, mons. Patrick Pinder”. La presenza di organizzazioni internazionali, al momento, conta su 17 persone delle Nazioni Unite, 4 persone di organizzazioni internazionali, 10 persone di organizzazioni non governative. Lo rivela il report, il sesto emesso dall’avvio dell’uragano, della Caribbean Disaster Emergency Management Agency (Cdema), pervenuto al Sir.
Il report spiega che Dorian, al culmine della sua forza, classificato come uragano di categoria 5, è stato caratterizzato da venti di 185 miglia orarie, con raffiche fino a 220. Al culmine della forza, Dorian, un uragano di categoria 5, ha subìto venti di 185 mph con raffiche fino a 220. “È il più forte uragano atlantico mai documentato per quanto riguarda l’impatto diretto su una massa terrestre, paragonabile all’uragano del Labor Day del 1935”. Dorian ha colpito le Isole Bahamas nord-occidentali per circa 68 ore e l’occhio meridionale è rimasto sopra Grand Bahama per circa 30 ore. La popolazione coinvolta della Gran Bahama è di circa 50mila persone, quella dell’isola di Abaco di circa 18mila persone.

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