Uragano Dorian: Report Cdema, “nelle isole di Grand Bahama e Abaco strade interrotte e blackout, servono cibo e acqua potabile”

Resta incerto il numero di vittime (30 quelle ufficiali, ma il numero di dispersi sarebbe elevato, qualcuno ha ipotizzato perfino che si tratti di 5mila persone), ma iniziano a delinearsi i terribili effetti dell’uragano Dorian sull’arcipelago delle Bahamas e, in particolare, sulle isole di Grand Bahama e Abaco. Il report diffuso ieri dalla Caribbean Disaster Emergency Management Agency (Cdema), frutto di una ricognizione aerea, riporta che l’intera isola di Grand Bahama è senza energia elettrica, gran parte delle industrie è allagata, i serbatoi di petrolio della raffineria di South Riding Point sono stati gravemente danneggiati, con segni di ampia fuoriuscita. Se il capoluogo dell’isola, Freeport, ha riportato danni relativi alle abitazioni, all’aeroporto e all’ospedale, drammatica appare la situazione nella zona orientale, dove il 90 per cento delle abitazioni risulta distrutto o compromesso. Sempre nella zona orientale, gran parte delle strade è ostruita o allagata e la popolazione residente si trova isolata e a rischio di emergenza alimentare. Nell’isola di Abaco la località più colpita è Marsh Harbour, nella parte settentrionale. Qui l’aeroporto è allagato, molte strade sono interrotte e nella parte settentrionale dell’isola è probabile una situazione di emergenza alimentare e di carenza di acqua potabile. Anche ad Abaco non c’è praticamente energia elettrica. La priorità, dunque, è far arrivare nelle isole cibo, acqua, tende, generatori elettrici, generi per l’igiene e medicinali.

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