Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Premier Conte oggi alla Camera per la fiducia. Tifone Faxai colpisce il Giappone

Politica: Conte alla prova della fiducia. Nel discorso d’insediamento il “nuovo umanesimo”. Opposizioni in piazza

Il premier Giuseppe Conte mette a punto gli ultimi dettagli del discorso d’insediamento che terrà oggi alla Camera. Il nuovo governo M5S-Pd dovrà affrontare nel breve periodo nodi di ampia portata come la manovra finanziaria, le migrazioni, le decisioni sulle infrastrutture, e rinnovare i rapporti – finora compromessi – con l’Unione europea. Conte illustrerà il programma dei 29 punti da realizzare, secondo lo “stile” del “nuovo umanesimo” che l’esecutivo intraprenderà per far dimenticare il populismo e il sovranismo finora incarnati dall’alleanza giallo-verde. Fuori dalla Camera ci sarà una parte delle opposizioni a protestare, con Lega e FdI in prima fila. Per quanto riguarda i voti su cui potrà contare Conte per la fiducia, dovrebbero essere 340 alla Camera (oggi) e 163 al Senato (domani). Sono le cifre che si ottengono sommando i seggi dei tre gruppi parlamentari (M5s, Pd e Leu) che sostengono il nuovo esecutivo, sottraendo i parlamentari dissenzienti e gli assenti giustificati. La maggioranza assoluta di Camera è 316, mentre al senato 161.

Cronaca: fermato il 26enne che aveva violentato per strada una donna nel Ragusano. “Se parli, ti ammazzo”

Ferma un’auto di notte per strada chiedendo aiuto per la moglie, ma è una scusa per fermare una giovane donna e violentarla per ore. La polizia dopo 12 ore lo ha identificato e fermato. È la ricostruzione fornita oggi della brutale aggressione avvenuta la scorsa settimana nel Ragusano per cui è indagato un 26enne di Vittoria. Ad accusarlo la testimonianza della vittima che lo riconosce in foto e immagini di telecamere di videosorveglianza. L’uomo ha minacciato la donna di morte: “so tutto di te, se parli ammazzo te e la tua famiglia”.

Regno Unito: premier Johnson avanza nei sondaggi. In caso di elezioni i Tory arriverebbero al 35%

Sondaggi positivi per Boris Johnson in vista delle possibili elezioni nel Regno Unito, nonostante lo scacco subito in Parlamento sulla legge anti-no deal, la frenata delle opposizioni sulla data del voto e le dimissioni in casa Tory della moderata Amber Rudd. L’istituto YouGov dà oggi i Conservatori al 35%, con 14 punti sul Labour di Corbyn, indicato ora in calo al 21%. Seguono i LibDem filo-Ue al 19% e – al 12% – il Brexit Party di Farage, che con qualche accordo di desistenza potrebbe garantire al premier attuale la maggioranza dei seggi.

Giappone: tifone Faxai su Tokyo, muore una donna scaraventata dal vento contro un palazzo. 30 i feriti

Almeno una persona è morta nel passaggio del potente tifone Faxai su Tokyo. Lo riporta la Bbc. La vittima, una donna sui cinquanta anni, è stata travolta dal fortissimo vento che l’ha scaraventata contro un palazzo in un quartiere residenziale della capitale giapponese, come mostrato dalle telecamere di sicurezza. È stata soccorsa e trasportata in ospedale ma è morta poco dopo per le ferite riportate alla testa. Si contano inoltre almeno 30 feriti e più di 900mila abitazioni – riferisce l’Ansa – senza corrente elettrica per le forti raffiche di vento e piogge torrenziali, danneggiando numerose abitazioni sulla costa est della città.

Libano: movimento sciita Hezbollah annuncia di aver abbattuto un drone israeliano nel sud del Paese

Il movimento sciita libanese Hezbollah ha annunciato stamani di aver abbattuto un drone israeliano nel sud del Libano. Lo riferisce la tv al Manar, organo dello stesso partito filo-iraniano. In un comunicato, Hezbollah afferma di aver abbattuto un velivolo senza pilota israeliano nei pressi della cittadina libanese di Ramia, a ridosso della Linea Blu di demarcazione tra Libano e Israele. Hezbollah afferma anche che il drone israeliano è ora nelle sue mani. Domenica scorsa il movimento sciita aveva sparato missili anti-carro contro un’ambulanza militare israeliana nel nord di Israele, causando vittime – secondo Hezbollah – tra i soldati nemici. Israele aveva smentito la circostanza, ma aveva risposto sparando decine di colpi di artiglieria nel sud del Libano.

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