Occasione da sfruttare

Dalla prima parte di estate due immagini simbolo per un pensiero da lasciare ai lettori. A Milano Marittima, dopo la tromba d’aria che  si è abbattuta improvvisa sulla spiaggia e sulla pineta, sono bastate poche ore, non più di dieci, perché lettini, ombrelloni, sdrai e poltroncine tornassero al loro posto. Nessun lamento, nessuno strepito: tutti al lavoro e il ripristino era già compiuto. E poi i Centri estivi, con un immenso impegno messo in campo dalla Chiesa sul territorio, in mezzo alla gente, a fianco delle famiglie. Un’opera sterminata che si muove nel silenzio. Che agisce lontano dai riflettori, ma sta accanto alle persone, ai bambini, ai ragazzi e ai loro genitori

Ci prendiamo una sosta. Come accade da un po’ di anni a questa parte, l’edizione cartacea del giornale chiude i battenti per quattro settimane. Un periodo lungo cui siamo costretti nostro malgrado, ma le incertezze sul futuro del sostegno pubblico al pluralismo informativo ci obbligano a limitare le uscite.
La nostra pausa sarà del tutto parziale perché, come succede da tanto tempo ormai, l’edizione online non smetterà di essere aggiornata ogni giorno, festivi esclusi. Un rapporto in costante crescita che ci vede molto presenti sul territorio con un’informazione puntuale non solo sulle notizie locali, ma anche con uno sguardo attento all’Italia e al mondo.
Colgo da questa prima parte di estate due immagini simbolo alle quali vorrei riferirmi per un pensiero da lasciare ai lettori.
Partirei da Milano Marittima, dalla tromba d’aria che mercoledì della scorsa settimana si è abbattuta improvvisa sulla spiaggia e sulla pineta. Un disastro del tutto inaspettato che avrebbe messo a terra chiunque. Invece, nel giro di poche ore, non più di dieci, lettini, ombrelloni, sdrai e poltroncine erano già tornati al loro posto. Certo, i danni sono stati ingenti, e ci vorrà tempo per ripagarli. Ma il desiderio di rimettersi in sesto in brevissimo tempo ha giocato un ruolo determinante.
La volontà della gente di Romagna ha realizzato il resto, tanto da diventare una notizia di rilevanza nazionale e anche oltre. Nessun lamento, nessuno strepito: tutti al lavoro e il ripristino era già compiuto. Una meraviglia da sottolineare, anche da parte nostra.
Per la seconda immagine vado a prestito dal Primo piano da noi pubblicato la scorsa settimana e dalla pagina speciale che i lettori trovano nell’ultimo numero del giornale. Mi riferisco ai Centri estivi. All’immenso impegno messo in campo dalla Chiesa sul territorio, in mezzo alla gente, a fianco delle famiglie. Un’opera sterminata che si muove nel silenzio. Che agisce lontano dai riflettori, ma sta accanto alle persone, ai bambini, ai ragazzi e ai loro genitori.
Si tratta di un vero e proprio esercito, armato di cuore e amicizia. Di gente che ha stima per la persona, nella quale vede riflesso il volto di Cristo, il Figlio di Dio da amare in chi ci vive accanto. Tante risorse per fare dell’estate un tempo propizio da dedicare agli altri e di conseguenza a se stessi. Sì, perché tutto ciò che viene donato ritorna moltiplicato. “C’è più gioia nel donare che nel ricevere”, si legge in più passi, nella Bibbia. È sperimentato e sperimentabile, come avviene anche nei campi scuola e nelle infinite proposte che associazioni e movimenti cattolici, assieme alle parrocchie, offrono a tutti. Occasioni da sfruttare. Ne vale la pena. C’è da fidarsi.

(*) direttore “Corriere Cesenate” (Cesena-Sarsina)

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