Politica: premier Conte, “non aumenteremo le tasse ai cittadini”. Fondamentali economici italiani “sono solidissimi”

Numerosi i temi affrontati dal premier Giuseppe Conte durante la conferenza stampa di fine anno, bersagliato da decine di domande dei giornalisti presenti nella sala polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei ministri in Galleria Colonna a Roma. Sulla pressione fiscale Conte ha affermato che se si confermerà al 42,4%, rispetto al 42,0% dello scorso anno, ciò “non significa che stiamo aumentando la pressione fiscale sui cittadini”; l’aumento del livello di tassazione si concentrerebbe su banche, assicurazioni e “giganti del web” mediante la web tax. Il premier ha definito la manovra economica “la prima tappa di un nuovo riformismo” con l’obiettivo di “rispondere agli interessi dei cittadini”. Poi l’impegno a non aumentare l’Iva: “Per il 2020-2021 le clausole di salvaguardia recano numeri importanti, non vorrei si dimenticasse il fatto che abbiamo recuperato 12,5 miliardi in pochi mesi per neutralizzare l’incremento dell’Iva, un’eredità del governo precedente. Ci impegniamo a evitare l’aumento dell’Iva. È il primo regalo che abbiamo fatto al mondo delle imprese”. Quindi l’ulteriore impegno a dar corso “al taglio agli sprechi, per il quale ci vuole tempo”. Per Conte “i fondamentali del sistema economico italiano sono solidissimi”. Quindi l’auspicio che la manovra, “indirizzata alla crescita” consenta di andare oltre l’aumento, nel 2019, dell’1% del Pil, come indicato dallo stesso governo. Fra gli argomenti affrontati il ponte di Genova, la Tav e la Tap, gli interventi a favore del Meridione, la legge sulla legittima difesa. “Vogliamo rivoltare questo Paese”, ha affermato Conte a un certo punto dell’incontro con la stampa.

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