Irlanda: domenica 6 ottobre la Giornata per la vita. I vescovi, Westminster impone “drammatici cambiamenti alla legge” sull’aborto

“Le leggi umane non determinano il bene o il vero. Ciò che era vero prima della legalizzazione dell’aborto nella Repubblica d’Irlanda, o della proposta di imposizione nell’Irlanda del Nord, rimane vero oggi. Ogni vita umana è un dono e una benedizione e non dovrebbe essere distrutta o eliminata a piacere”. Ancora una volta i vescovi irlandesi prendono la parola, alla vigilia della Giornata della vita che in Irlanda si svolgerà il 6 ottobre, per denunciare “minacce molto precise al rispetto e alla dignità dovute per ogni vita umana”. Invitano i cristiani alla preghiera, a interrogarsi su come possano “promuovere la cultura della vita dal concepimento alla morte naturale” e a “rendersi conto di ciò che sta avvenendo”. Vale a dire dell’“imposizione di drammatici cambiamenti alla legislazione sull’aborto nell’Irlanda del Nord, voluti dal Parlamento di Westminster per il 21 ottobre”. Insieme ai leader delle altre Chiese irlandesi i vescovi rivendicano nei confronti di Westminster “il diritto dell’Assemblea dell’Irlanda del Nord e dei cittadini che l’hanno votata” di legiferare in questo settore e sollecitano i politici a tornare a sedersi allo Storting “per impedire l’imposizione di questa legislazione”.

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