Centenario eparchia Lungro: Bartolomeo I, “manteniamo forte il legame di pace e di amore fra noi”

“La Calabria, questa terra d’Occidente volta verso l’Oriente, sin dai tempi antichi ortodossa, si è sempre distinta grazie al monachesimo che prosperava in un modo meraviglioso. E anche se ora siete sotto la giurisdizione del Papa di Roma, le relazioni di parentela non cambiano al di là del corso temporale della storia”. Lo ha detto ieri nella cattedrale di Lungro (Cs) il patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, in occasione della sua visita per le celebrazione del I centenario dell’eparchia di Lungro.
“La madre viene percepita sempre come madre, ama i suoi figli, li pensa ogni giorno, prega ardentemente per loro – ha detto il patriarca -. Madre una volta, madre per sempre”. Bartolomeo I ha rassicurato l’eparchia di Lungro, che, “anche se non è più sotto la sua protezione canonica, la madre chiesa di Costantinopoli si rallegra in modo materno perché vede che mantenete la sua lingua, il rituale e la ricchezza liturgica e di costumi. Questo non è solo un elemento esteriore, che avrebbe comportato una certa dose di ipocrisia, ma segno di una sete interiore, di una sete di nostalgia e di amore, di un amore forte. Manteniamo caloroso il legame di pace e di amore fra di noi”.

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