Scuola: Palermo, ventidue lettere al Papa dagli alunni dell’istituto Guttuso di Carini

Sono ventidue le lettere che gli alunni della classe V sezione A, del plesso Vanni Pucci, dell’istituto comprensivo Renato Guttuso di Carini (Palermo) hanno spedito, questa mattina, a Papa Francesco, in occasione dell’inizio del nuovo anno scolastico. Le lettere sono incentrate sui temi dell’accoglienza e dell’integrazione, della legalità ma, prima di tutto, della “solidarietà, amore, accoglienza; in una parola l’amicizia”, scrive Filippo Carcioppolo. Tutte le lettere riportano i nomi e i cognomi dei giovani autori. “I colori – precisa Giorgio Carioti – rendono armonioso il creato, perché mai dovrebbero dividerci?”. “E noi – continua Vita Di Mercurio – dobbiamo impegnarci, come dici tu, Papa Francesco, affinché l’educazione sia soprattutto relazione”. Il loro desiderio è quello di “portarti i quadri, realizzati con la tempera, che raccontano le tante tragedie del Mediterraneo”, confida Pietro Ventura. “Mentre noi torniamo a scuola, con il nostro zaino nuovo, i colori, il diario, il vestito del primo giorno”, premette Giuseppe Tedesco, “c’è ancora chi cammina per anni a piedi, poi si imbarca, e spesso muore”, continua Giorgia Pumo, “per regalare al proprio figlio non una maglietta nuova, o le scarpe, il pantalone o la gonna, ma un futuro degno d’essere chiamato così da indossare per tutta la vita”, concludono Riccardo Pirrotta e Salvo Mortillaro. A coordinare il progetto il professore Antonio Fundarò, promotore di un percorso di accoglienza finalizzato alla “integrazione delle differenze positive” e alla crescita “umana, sociale e culturale”. Infine, un auspicio: “Quanto sarebbe bello, Papa Francesco, condividere con Te e con tanti bambini del mondo una giornata insieme, per darci luce, per darci forza”, sperano Sofia Marotta e Serena Maltese.

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